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Si dice che il termine nictofilia indichi una particolare passione per la notte e per tutto ciò che ne concerne: oscurità e silenzio. Chi è nictofilo, tuttavia, potrebbe avere una certa difficoltà a gestire la propria vita nelle ore diurne.

Questo blog è un mondo crepuscolare e disordinato, un canale di scolo per parlare di musica, cronaca nera, emesi da insofferenza e onanismo mentale. Chi vi scrive non ha un dio, non ama divertirsi, ascolta tanta musica, mangia la pizza, è ipocondriaco, soffre d’ansia, indossa una cuffia anche negli interni e fuma tanto.

Chi vi scrive lo fa per tante realtà: debunker per la verità, articolista per il sottoproletariato musicale, timidamente compositore e svogliatamente narratore. Si tiene in penombra anche di giorno, accompagnato dalla luce di una lampada da tavolo. I suoi occhi ne risentono e così il suo umore. A lui sta bene così. Non ama lamentarsi perché assuefatto dalla paura della morte e della malattia.

Chi vi scrive, quando si mette a scrivere, non sa cosa scrivere.